Quando Ho Questo Tutto è Cambiato.
Martedì mattina, Piazza Catalogna, Barcelona. Sono seduto qui con un caffè, lontano dal mio banco, lontano dalla routine. E finalmente vedo chiaro.
A volte devi allontanarti per capire davvero cosa sta succedendo.
Non è una frase fatta. È la verità più pura che ho imparato in tutti questi anni di mercati. Quando sei lì, ogni giorno, con la testa china sul banco, sui prodotti, sui problemi quotidiani, perdi la visione d’insieme. Diventi cieco proprio a quelle cose che potrebbero cambiare tutto.
E io sono venuto qui, a Barcellona, proprio per questo. Per staccare. Per guardare da fuori ciò che faccio da dentro tutti i giorni. Per capire dove stiamo andando, noi operatori, e soprattutto dove potremmo andare se solo aprissimo gli occhi.
Siamo Troppo Dentro per Vedere
Sai qual è il vero problema di noi operatori? Non è che ci manca la passione. Non è che non sappiamo lavorare. Il problema è che siamo talmente dentro alla nostra realtà quotidiana che non vediamo più le alternative.
E quando dico alternative, non intendo “chiudere e fare altro”. Intendo guardare il tuo stesso lavoro con occhi diversi. Vedere possibilità che sono lì, davanti a te, ma che non riesci a cogliere perché sei troppo concentrato sulla sopravvivenza quotidiana.
Ti alzi la mattina presto. Carichi il furgone. Monti il banco. Aspetti i clienti. Vendi. Smonti. Torni a casa stanco. E il giorno dopo ricomincia tutto uguale. In questo ciclo infinito, quando trovi il tempo di fermarti a pensare: “Ma sto facendo le cose nel modo giusto? Esistono alternative? Potrei lavorare meglio, più intelligentemente?”
La risposta è quasi mai. E qui sta il punto.
La Trappola della Routine
La routine è una trappola subdola. Ti dà sicurezza, certo. Sai cosa aspettarti. Sai come funziona. Ma ti blocca anche. Ti impedisce di evolvere. Ti fa credere che l’unico modo di fare questo lavoro sia quello che hai sempre fatto.
Quante volte ti sei lamentato che non arrivano clienti? Che il mercato non è più quello di una volta? Che le istituzioni non fanno niente? Che Amazon ci sta uccidendo? Che i centri commerciali ci hanno rubato i clienti?
Ecco. Fermati un attimo. Respira. Perché c’è una verità scomoda che dobbiamo affrontare. Una verità che fa male, ma che è necessaria per andare avanti.
La Verità Che Nessuno Vuole Sentire
Siamo noi che abbiamo cacciato via i clienti.
Lo so, fa male leggerlo. Probabilmente stai già scuotendo la testa pensando “ma cosa dice questo?”. Ma ascoltami fino in fondo.
Non sono i centri commerciali che ci hanno rubato i clienti. Non è Amazon. Non sono le istituzioni che non ci supportano. Siamo noi che non abbiamo dato al pubblico una ragione valida per continuare a venire ai mercati.
Pensa a come si presenta il tuo banco. Pensa ai tuoi cartelli, scritti magari a pennarello, sbiaditi, illeggibili. Pensa alla tua comunicazione: quante volte avvisi i tuoi clienti che sarai presente? Come lo fai? Hai mai pensato di mandare un messaggio per dire “questa settimana ho questo prodotto speciale”?
Pensa alla tua presenza online. Ce l’hai? E se sì, la curi? O hai solo una pagina Facebook abbandonata con tre post fatti sei mesi fa?
Il Confronto Impietoso
Ora pensa a Zara. A H&M. Ai grandi negozi. Cosa fanno loro che tu non fai?
- Vetrine curate
- Comunicazione costante
- Presenza online attiva
- Newsletter ai clienti
- Programmi fedeltà
- Visual merchandising professionale
E tu? Tu hai il cartello col pennarello e la speranza che qualcuno passi.
Non sto dicendo che devi diventare Zara. Sto dicendo che devi capire perché la gente va da Zara invece che da te. E la risposta non è solo il prezzo. È la percezione di valore.
Siamo rimasti fermi a 30 anni fa, con mentalità e strumenti di 30 anni fa, e ci lamentiamo che il mondo è cambiato.
Beh, sì. Il mondo è cambiato. Ma noi? Noi siamo rimasti lì, immobili, aspettando che tutto tornasse come prima.
Ho creato Ambuweb esattamente per questo motivo. Non per venderti l’ennesimo corso su “come fare soldi facili”. Non per farti credere che basti aprire una pagina Facebook per risolvere tutti i problemi.
AmbuWeb è una scollata d’orecchie. È il metodo che ti dice: “Ehi, sveglia. Hai un tesoro tra le mani e non lo stai usando. Hai competenze che altri pagano oro per imparare. Hai vantaggi competitivi che le multinazionali sognano. Ma li stai sprecando.”
Perché vedi, qui sta il paradosso più assurdo di tutti, quello che mi fa sorridere e arrabbiare allo stesso tempo: le grandi aziende pagano migliaia di euro per imparare cose che tu fai naturalmente ogni giorno.
Il Potere Nascosto che Hai (E Non Sai di Avere)
Lavoro anche con aziende di alto livello. Grandi realtà, con budget enormi per la formazione. E sai cosa insegnano nei loro corsi di vendita da 3-4 mila euro al giorno?
Esattamente quello che tu fai tutti i giorni senza neanche pensarci:
Creare relazioni autentiche: Tu conosci i tuoi clienti per nome. Sai cosa gli piace. Sai cosa cercano. Chiedi della famiglia. Ti ricordi cosa hanno comprato l’ultima volta. Questa è una competenza che nelle aziende chiamano “CRM” (Customer Relationship Management) e pagano software costosissimi per gestirla.
Raccontare storie: Ogni tuo prodotto ha una storia. Da dove viene, chi lo produce, perché è speciale. Questo si chiama storytelling ed è la tecnica di marketing più potente che esiste. Le aziende pagano agenzie per creare storie. Tu ce le hai vere.
Leggere il cliente: Sai riconoscere al volo chi sta solo guardando e chi è pronto a comprare. Sai adattare il tuo approccio. Questa si chiama “intelligenza emotiva” ed è una delle competenze più richieste nel mondo del business.
Vendere con empatia: Non spingi prodotti. Aiuti le persone a trovare ciò che cercano. Consigli anche quando non ti conviene, perché sai che quel cliente tornerà. Questo è “customer centricity” e le aziende fanno seminari di giorni per insegnarlo ai loro dipendenti.
Le multinazionali spendono fortune per simulare artificialmente quella “sensazione di mercato” che tu hai per natura. Loro devono inventarsela, studiarla, applicarla con procedure. Tu ce l’hai già. È nel tuo DNA professionale.
Allora Perché Non Funziona?
Bella domanda, vero? Se hai tutte queste competenze, perché fai fatica a vendere?
La risposta è semplice: perché hai smesso di credere nel tuo valore. Perché ti presenti come se fossi l’ultimo arrivato, quando invece hai competenze che molti ti invidiano. Perché hai interiorizzato l’idea che il mercato sia “roba da sfigati” o da persone che non hanno alternative.
E quando tu per primo non credi nel valore di ciò che fai, come puoi aspettarti che ci credano i clienti?
La Differenza È Nella Presentazione
Facciamo un esperimento mentale. Chiudi gli occhi e immagina due banchi di frutta.
Banco A: Cassette di legno un po’ rovinate. Cartello scritto a mano con prezzi sbiaditi. Il venditore ha un grembiule sporco, è seduto su una sedia e guarda il telefono. I prodotti sono ammassati senza ordine.
Banco B: Cassette di legno curate, magari dipinte. Cartelli professionali con belle grafiche e prezzi chiari. Il venditore ha un grembiule pulito, è in piedi, sorridente, sistema i prodotti con cura. Tutto è ordinato, pulito, invitante.
La frutta è la stessa. I prezzi sono identici. Ma da quale banco compreresti?
Ecco. Questa è la differenza tra successo e fallimento. Non è questione di prodotto. È questione di presentazione, percezione, professionalità.
E non sto parlando di cose impossibili. Sto parlando di:
- Un grembiule pulito
- Cartelli leggibili e professionali
- Prodotti disposti con cura
- Un sorriso
- Attenzione al cliente
Cose base. Fondamentali. Che però fanno la differenza tra un banco che attira e uno che viene ignorato.
Non È Tradimento, È Evoluzione
Ogni volta che parlo di queste cose, c’è sempre qualcuno che dice: “Ma io voglio rimanere tradizionale. Non voglio diventare come i supermercati.”
E io rispondo: perfetto! Non devi diventare come i supermercati. Devi diventare la versione migliore di te stesso. Devi prendere l’autenticità, la tradizione, le relazioni umane che già hai e presentarle nel modo migliore possibile.
Un cartello fatto bene non è tradimento della tradizione. È rispetto per te stesso e per il cliente. Una pagina Facebook attiva non è “roba da giovani”. È uno strumento di comunicazione, come lo era il passaparola una volta, solo più efficace. Un messaggio WhatsApp ai tuoi clienti affezionati non è invasivo. È servizio, attenzione, cura.
Ambuweb non cancella niente. Aggiunge.
Aggiunge strumenti. Aggiunge strategie. Aggiunge possibilità. Ma mantiene intatta l’anima del mercato: le relazioni umane, l’autenticità, la tradizione. Io vengo da lì. Conosco le domeniche sotto la pioggia, il freddo che ti ghiaccia le mani, il vento che ti rovescia i prodotti. Conosco quelle mattine in cui ti svegli alle 5 e pensi “ma chi me lo fa fare?”. Conosco la fatica di caricare e scaricare, di montare e smontare, di stare in piedi per 8 ore.
Conosco anche la soddisfazione di una buona giornata. Il sorriso di un cliente affezionato. La sensazione di aver fatto un buon lavoro. L’orgoglio di portare a casa i soldi guadagnati con le tue mani.
E proprio per questo ho creato Ambuweb. Perché so che dietro ogni banco c’è una storia. Ci sono sacrifici. C’è dignità. C’è fatica. E voglio che tutto questo venga riconosciuto e valorizzato, non sprecato per mancanza di strumenti.
L’Investimento Iniziale? 57 Euro
Ambuweb è nato con 57 euro. Cinquantasette euro di investimento iniziale. Un anno fa. E in questo anno ha aiutato decine di operatori a vedere il loro lavoro con occhi diversi.
Non è nato in un ufficio lussuoso. È nato di notte, dopo il lavoro, quando mia figlia dormiva e io mi sedevo al computer a scrivere guide, consigli, strategie. È nato dalla voglia di vedere un mercato migliore, operatori più soddisfatti, un futuro diverso per questo settore.
Ci sono errori grammaticali nelle prime guide? Probabilmente sì, perché le scrivevo stanco, di fretta, con la voglia di condividere più che con la preoccupazione della forma perfetta. Ma il contenuto c’è tutto. L’esperienza c’è tutta. La passione c’è tutta.
Basta Aspettare Che Qualcuno Ti Salvi
Ora arriviamo al punto dolente. Quello che molti non vogliono sentire ma che va detto con chiarezza cristallina.
Le istituzioni non ti salveranno.
So che speravi in una risposta diversa. So che vorresti che arrivasse qualcuno e risolvesse tutti i problemi: ti desse la postazione perfetta, abbassasse le tasse, aumentasse il numero di mercati, controllasse la concorrenza.
E sì, certo, servono licenze più snelle, soste migliori, supporto logistico. Io sono il primo ad appoggiare ogni azione amministrativa di buon senso. Ma se continui ad aspettare che qualcuno risolva i tuoi problemi, aspetterai per sempre.
Il Circolo Vizioso
Vuoi sapere la vera verità? Te la dico senza filtri.
Se i mercati fossero davvero all’avanguardia, così interessanti, così ben organizzati che la gente fa letteralmente la fila per venire, indovina cosa succederebbe? Le istituzioni si muoverebbero immediatamente per supportarli. Perché dove c’è successo, consenso, valore economico e sociale, lì arrivano anche le attenzioni politiche.
Ma finché i mercati sono visti come un problema, come qualcosa di vecchio e morente, come un retaggio del passato che va solo gestito e possibilmente ridotto, le istituzioni non faranno nulla.
E qui sta il circolo vizioso: gli operatori si lamentano che le istituzioni non li aiutano, quindi non investono su se stessi, quindi i mercati peggiorano, quindi le istituzioni li vedono sempre più come un problema, quindi gli operatori si lamentano ancora di più…
Capisci? È un circolo che si autoalimenta. E l’unico modo per romperlo è che tu faccia il primo passo. Che tu decida di essere il cambiamento invece di aspettarlo.
Più continuiamo con la mentalità del “poverini noi”, “nessuno ci aiuta”, “eravamo meglio una volta”, più saremo visti come un problema da risolvere invece che come una risorsa da valorizzare.
E attenzione: non sto dicendo che non ci siano problemi oggettivi. Ce ne sono, eccome. Ma lamentarsi senza agire non li risolverà mai.
Il Modello di 30 Anni Fa Non Tornerà Mai
Puoi aspettare quanto vuoi. Puoi lamentarti quanto vuoi. Puoi sperare, pregare, desiderare con tutte le tue forze. Ma quel mercato lì, quello di 30 anni fa, non tornerà mai più.
Il mondo è cambiato. Le persone sono cambiate. Le aspettative sono cambiate. I modi di comunicare, di informarsi, di comprare sono cambiati.
E sai cosa? È anche meglio così. Perché oggi hai strumenti che 30 anni fa non esistevano nemmeno nei sogni più sfrenati.
La Nostalgia È Una Trappola
La nostalgia è pericolosa. Ti fa guardare al passato con occhi romantici, dimenticando le difficoltà di allora. Ti fa credere che tutto fosse meglio, quando in realtà era solo diverso.
Trent’anni fa non avevi modo di comunicare con i tuoi clienti se non vedendoli di persona. Oggi puoi raggiungerli con un messaggio. Trent’anni fa dovevi sperare che qualcuno passasse davanti al tuo banco. Oggi puoi annunciare la tua presenza a centinaia di persone in un secondo. Trent’anni fa eri limitato a ciò che riuscivi fisicamente a portare al mercato. Oggi puoi mostrare un catalogo infinito dal tuo telefono.
Gli strumenti ci sono. La tecnologia c’è. Le opportunità ci sono. Quello che manca è solo la volontà di usarle.
Gli Strumenti Ci Sono. Li Stai Usando?
Mia figlia è nata con l’iPad in mano. Non è una frase fatta, è letterale. Il suo modo di interagire col mondo include naturalmente la tecnologia. Il suo futuro non prevede le cassette VHS, i CD, nemmeno i DVD probabilmente.
Ora, dobbiamo metterci lì a dire che si stava meglio con le cassette? Che la musica liquida ha rovinato tutto? No. Dobbiamo imparare a parlare la lingua del suo tempo mantenendo la sostanza delle nostre tradizioni.
E gli strumenti per farlo sono già qui, molti anche gratis. Il problema è che non li usiamo, o li usiamo male.
Facebook: Non È Solo Per Foto Di Gatti
Facebook non è solo per perdere tempo. È uno strumento di comunicazione potentissimo se usato bene.
Non sto parlando di postare foto a caso del tuo banco. Sto parlando di comunicare in modo strategico:
- Annunciare quando e dove sarai
- Mostrare i prodotti speciali della settimana
- Creare aspettativa (“Domani vi porto una novità che vi sorprenderà”)
- Raccogliere feedback (“Cosa vorreste trovare al mercato?”)
- Mantenere il contatto anche quando non ci sei
Tutto questo è marketing. Marketing gratuito, tra l’altro.
WhatsApp Business: Il Tuo Negozio In Tasca
WhatsApp Business (che è gratis) ti permette di:
- Mandare messaggi ai tuoi clienti migliori
- Mostrare anteprime dei prodotti
- Raccogliere preordini
- Rispondere a domande
- Confermare la tua presenza al mercato
È come avere un filo diretto con le persone che ti comprano. Trent’anni fa avresti ucciso per avere questa possibilità. Oggi ce l’hai e non la usi.
Email Marketing: Suona Complicato, Non Lo È
“Email marketing” sembra una cosa da esperti. In realtà è semplicissimo: raccogli gli indirizzi email dei tuoi clienti (puoi farlo anche su un semplice quaderno) e gli mandi comunicazioni.
“Questa settimana ho le arance siciliane appena arrivate.” “Lunedì sarò in piazza, vi aspetto!” “Ho trovato un fornitore di formaggi artigianali eccezionale, vi farò assaggiare.”
Questo è email marketing. Niente di complicato. Ma quanti di voi lo fanno?
Fotografie Decenti: Non Serve Essere Fotografi
Non servono fotocamere professionali da migliaia di euro. Serve un telefono decente (che probabilmente hai già) e 10 minuti su YouTube per imparare le basi della fotografia.
Luce naturale, sfondo pulito, prodotto in primo piano. Fatto. Hai una foto professionale da usare ovunque.
Ma quanti di voi fotografano i prodotti con cura prima di postarli? Quanti fanno attenzione alla luce, allo sfondo, alla composizione?
Cartelli Leggibili: 15 Minuti Su Canva
Canva è un sito gratuito dove puoi creare grafiche professionali in 15 minuti. Zero competenze richieste. Ha template già pronti, font belli, la possibilità di stampare direttamente.
Eppure continuo a vedere cartelli scritti a mano, sbiaditi, illeggibili, appesi storti.
Non è questione di soldi. È questione di attenzione, cura, professionalità.
La Scusa di “Non So Come Si Fa”
“Io non sono capace con queste cose tecnologiche.” “Non ho tempo di imparare.” “Sono troppo vecchio per queste cose.”
Queste scuse non reggono più. E sai perché? Perché Internet è pieno zeppo di tutorial gratuiti. Puoi imparare qualsiasi cosa, gratis, quando vuoi.
- Come usare Facebook per il business: centinaia di video su YouTube
- Come fare foto decenti: migliaia di guide gratuite
- Come creare un cartello: Canva ti guida passo passo
- Come mandare email ai clienti: ci sono servizi gratuiti semplicissimi
E Ambuweb stesso offre guide gratuite. Scritte di notte, dopo il lavoro, quando i bambini dormono e invece di guardare la TV mi mettevo a scrivere per voi.
Ci sono errori qua e là? Probabilmente sì. Ma il contenuto c’è tutto. L’esperienza c’è tutta. E costa zero.
Poi certo, ci sono anche corsi più avanzati, specifici, con la mia esperienza diretta dopo anni di lavoro sia nei mercati che con aziende di alto livello. Quelli hanno un costo, ed è giusto così. Sono profilati, personalizzati, ti portano per mano passo dopo passo.
Ma la base? La base te la do gratis. Quindi la scusa del “non so come si fa” decade. Le informazioni ci sono. Gli strumenti ci sono. La volontà dove sta?
Immaginati Tra 5 Anni
Facciamo un altro esercizio di immaginazione. Chiudi gli occhi e immaginati tra 5 anni.
Scenario A: Nulla È Cambiato
Continui come sempre. Stesso banco, stessi metodi, stesse lamentele. Il mercato è sempre più vuoto. I clienti sempre meno. La fatica sempre più pesante. L’entusiasmo sempre più basso. Ti trascini al lavoro senza gioia, solo per abitudine, per dovere, perché non sai cos’altro fare.
È questo il futuro che vuoi?
Scenario B: Hai Deciso Di Cambiare
Ti svegli e controlli WhatsApp. Hai già 3 ordini confermati prima ancora di montare il banco. Persone che ti hanno scritto chiedendo se quella cosa speciale di cui avevi parlato su Facebook sarà disponibile.
Arrivi al mercato e trovi persone che ti stavano aspettando. Non clienti casuali che passavano. Persone che ti hanno visto online, che ti seguono, che ti cercano.
Durante la settimana hai fatto vendite attraverso i canali online. Hai un catalogo di 200 prodotti sul tuo telefono e ordini solo ciò che hai già venduto. Zero rischio, zero giacenza, massima efficienza.
Alcuni giorni vai al mercato anche solo per un caffè e una chiacchierata, perché tanto hai già fatto il grosso delle vendite durante la settimana. Il mercato è diventato più un luogo di relazione che di pura vendita.
I tuoi clienti ti cercano, ti seguono, parlano di te. Sei diventato un punto di riferimento. Non sei “uno dei tanti banchi”. Sei TU. Con la tua identità, la tua reputazione, la tua professionalità.
Quale dei due scenari preferisci?
La buona notizia è che lo Scenario B non è fantascienza. È il presente per chi ha già deciso di evolversi. E può essere il tuo futuro se decidi di iniziare oggi.
Le Storie Che Valgono Oro
Sai cosa mi affascina di più di questo lavoro? Le storie.
Ogni operatore che conosco ha storie incredibili. Quel cliente che viene da 20 anni. Quella volta che è successo quel fatto particolare. Quel fornitore storico con cui hai un rapporto quasi familiare. Quella domenica memorabile in cui hai fatto il record di vendite.
Queste sono storie. E nel marketing moderno, le storie valgono oro.
Lo Storytelling Che Non Sai Di Avere
Le aziende pagano profumatamente agenzie creative per inventare storytelling. Per creare narrative intorno ai loro prodotti. Per dare un’anima a ciò che vendono.
Tu ce l’hai già. Vero. Autentico. Vissuto.
Quel formaggio viene da un produttore che conosci personalmente? Racconta la storia. Quelle arance sono della varietà che coltivava tuo nonno? Racconta la storia. Quel cliente viene da te da quando hai iniziato? Racconta la storia.
Le persone non comprano prodotti. Comprano storie, emozioni, connessioni.
Un’arancia è solo un’arancia. Ma un’arancia che viene da un piccolo produttore siciliano che coltiva ancora con metodi tradizionali, che è alla terza generazione, che tu hai visitato personalmente e con cui hai un rapporto diretto… quella è un’altra cosa.
Stesso prodotto. Storia diversa. Valore percepito completamente diverso. E di conseguenza, prezzo che puoi chiedere completamente diverso.
Una Tradizione da Tramandare
A Roma c’è una cultura del mercato legata al popolo ebraico. Una tradizione che si tramanda da generazioni, da secoli. Quelle persone hanno storie potenti da raccontare. Storie di famiglia, di tradizione, di resistenza, di identità.
E quella storia diventa parte del valore di ciò che vendono. Non vendi solo un prodotto. Vendi un pezzo di storia, di cultura, di tradizione.
Tu hai le tue storie. La tua famiglia, i tuoi fornitori, i tuoi clienti, i tuoi ricordi. Ogni operatore ha un patrimonio narrativo immenso. Ma quanti lo usano?
Tra 50 anni, quando non ci saremo più, voglio che qualcuno ricordi che qui c’era una tradizione. Che in questa piazza, in questo mercato, c’erano persone che facevano il loro lavoro con dignità, passione e professionalità. Che avevano storie da raccontare. Che erano parte del tessuto sociale della città.
Non voglio che i mercati diventino un ricordo sbiadito, una nota a piè di pagina nei libri di storia. Voglio che continuino a vivere, a evolversi, a essere rilevanti.
Ma per farlo, dobbiamo iniziare oggi. Ora. Non domani. Non quando sarà troppo tardi.
Cosa Puoi Fare Da Domani Mattina
Va bene la teoria. Va bene la visione. Va bene la motivazione. Ma concretamente, cosa puoi fare?
Ecco un piano d’azione pratico, diviso per livelli di complessità.
Domani Mattina (5 Minuti)
- Scatta una foto decente del tuo banco (luce buona, prodotti ordinati)
- Postala su Facebook con orario e luogo: “Oggi sono qui fino alle 13, vi aspetto!”
- Scrivi UNA cosa speciale che hai: “Oggi ho le fragole appena raccolte”
Fatto. Cinque minuti. Primo passo completato.
Questa Settimana (30 Minuti)
- Crea un gruppo WhatsApp con i tuoi 10 clienti migliori (chiedi il numero la prossima volta che vengono)
- Manda un messaggio personale: “Ciao! Ho creato questo gruppo per tenervi aggiornati sulle novità. Cosa vi piacerebbe trovare questa settimana?”
- Ascolta il feedback
Trenta minuti. Un’azione che può cambiare il tuo modo di lavorare.
Questo Mese (2-3 Ore)
- Registrati su Canva (gratis)
- Segui il tutorial di 10 minuti su YouTube “Come creare cartelli professionali”
- Rifai tutti i cartelli del tuo banco
- Stampali (costa pochi euro)
- Sostituisci quelli vecchi
Due-tre ore totali, incluso il tempo di imparare. Un investimento che cambierà completamente l’aspetto del tuo banco.
Nei Prossimi 3 Mesi
- Pubblica 3 volte a settimana sui social (non serve il post perfetto, serve la costanza)
- Raccogli almeno 50 contatti (email o WhatsApp) dei tuoi clienti
- Manda comunicazioni settimanali
- Monitora cosa funziona e cosa no
- Aggiusta il tiro
Piccoli passi. Ma costanti. Non serve la rivoluzione in un giorno. Serve l’evoluzione costante nel tempo.
Il Ritorno dell’Investimento
“Ma quanto mi costa tutto questo?”
Facciamo due conti reali:
Canva: Gratis
WhatsApp Business: Gratis
Facebook: Gratis
YouTube (per imparare): Gratis
Stampa cartelli: 20-30 euro
Tempo necessario: 5-10 ore totali distribuite in 3 mesi
Totale: Meno di 50 euro e qualche ora del tuo tempo.
E il ritorno? Te lo dico con le parole di un grande pubblicitario: “Il 50% dei soldi che spendo in pubblicità funziona, il 50% no. Il problema è che non so quale sia quale.”
Ma questo non significa non investire. Significa che la comunicazione è un investimento necessario. Alcune cose funzioneranno meglio di altre. Alcune non funzioneranno per niente. Ma nel complesso, l’investimento in comunicazione e presentazione professionale ripaga sempre.
Il Caso Reale
Ti racconto un episodio. Un mio cliente aveva un evento importante. Spese 45 mila euro in comunicazione. Alla fine dell’evento, rifacendo i conti, si rese conto che probabilmente metà di quei soldi erano stati “sprecati” in canali che non avevano portato risultati.
Gli chiesi se era arrabbiato. Mi rispose: “No. Perché l’altra metà ha funzionato benissimo. E senza investire, non avrei guadagnato niente. Quindi anche perdendo metà dell’investimento, sono comunque in attivo.”
Questa è la mentalità giusta. L’investimento in comunicazione non è un costo, è un moltiplicatore di opportunità.
Spendere 100 euro per una comunicazione strutturata, per cartellonistica professionale, per visual marketing che attira… è il miglior investimento che puoi fare. Perché le persone sono attratte dalla professionalità. Dal bello. Dal curato. Dal dettaglio.
E quel dettaglio fa la differenza tra vendere 100 euro in una giornata o venderne 300.
Il Mio Obiettivo (E Spero Anche Il Tuo)
Io non vivo di Ambuweb. Vivo di design, di skate, di monopattini, di cose che mi piacciono e mi fanno stare bene. Ambuweb è il progetto più personale, più impegnativo, più importante che abbia mai fatto. Non per i soldi. Ma perché vengo da questo mondo e so cosa significa.
Il mio obiettivo è semplice ma ambizioso: voglio vedere operatori che sorridono quando vanno al lavoro.
Voglio che questo lavoro venga percepito come qualcosa di bello, di unico, di dignitoso. Non come l’ultima spiaggia per chi non ha alternative. Non come un ripiego. Ma come una scelta professionale di valore.
Voglio vedere mercati pieni, vivaci, moderni ma autentici. Voglio vedere operatori orgogliosi del loro lavoro. Voglio vedere clienti che tornano non per necessità ma per piacere.
Voglio che tra 50 anni, quando mia figlia sarà grande e magari avrà figli suoi, possa raccontare: “Mio padre faceva parte di quella generazione che ha salvato i mercati. Che li ha trasformati. Che ha dimostrato che tradizione e innovazione possono convivere. Che ha dato dignità a un lavoro che stava morendo.”
Il Sogno Più Grande
Il mio sogno più grande è vedere, un giorno, una mostra fotografica sui mercati italiani. Non una mostra nostalgica su “come erano una volta”. Ma una mostra sul presente e sul futuro. Foto di operatori professionali, di banchi curati, di clienti felici, di relazioni vere.
Voglio che in quella mostra ci sia scritto: “Negli anni 2020, i mercati italiani stavano morendo. Ma un gruppo di operatori ha deciso che non sarebbe successo. Hanno imparato, si sono evoluti, hanno innovato. E hanno salvato una tradizione lunga secoli.”
Utopia? Forse. Ma le rivoluzioni iniziano sempre con un sogno che sembra impossibile.
La Scelta È Tua, Ma Il Tempo Stringe
Puoi continuare come sempre. Lamentarti, aspettare, sperare che qualcosa cambi da solo. Puoi rimanere nella tua zona di comfort, fare le cose come le hai sempre fatte, convincerti che il problema sia fuori da te.
Oppure puoi decidere che sei tu il cambiamento. Che sei tu la persona che trasforma il proprio banco in qualcosa di speciale. Che sei tu l’operatore che fra 5 anni gli altri guarderanno dicendo “voglio fare come lui”.
Ma attenzione: il tempo stringe. Ogni giorno che passa, il divario tra chi evolve e chi rimane fermo aumenta. Ogni giorno che passa, perdi clienti, opportunità, motivazione.
Non sto cercando di spaventarti. Sto cercando di farti aprire gli occhi. La realtà è che il mercato sta cambiando con o senza di te. La domanda è: vuoi essere parte del cambiamento o vuoi esserne travolto?
Non È La Soluzione Magica
Voglio essere chiaro su una cosa: Ambuweb non è la soluzione magica che risolve tutti i problemi con un clic. Non è la bacchetta magica. Non è la ricetta segreta del successo garantito.
Ambuweb è uno strumento. È un metodo. È un compagno di viaggio. È la mappa che ti indica la strada. Ma a camminare devi essere tu.
Ti do gli strumenti, le strategie, le guide, i consigli, l’esperienza. Ma la decisione di applicarli, di mettersi in gioco, di uscire dalla zona di comfort… quella è tua.
E questa è in realtà la buona notizia. Perché significa che il tuo successo dipende da te. Non da fattori esterni che non puoi controllare. Ma da te. Dalle tue scelte. Dalla tua volontà. Dal tuo impegno.
Perché Alla Fine Sono Le Piccole Cose Che Contano
Alla fine, non sono le grandi rivoluzioni a cambiare le cose. Sono le piccole decisioni quotidiane.
È il cartello fatto bene invece che di fretta. È il post su Facebook pubblicato con costanza. È il messaggio personalizzato al cliente affezionato. È il sorriso quando qualcuno si avvicina al banco. È la cura nei dettagli. È l’attenzione alla presentazione. È la professionalità nel modo di porsi.
È la dignità con cui ti presenti al lavoro ogni giorno.
È la consapevolezza che quello che fai ha valore. Tanto valore. E che questo valore va comunicato, mostrato, celebrato.
Il Potere Del “Solo Un Poco Meglio”
Non devi diventare perfetto. Non devi fare tutto subito. Non devi rivoluzionare completamente il tuo modo di lavorare dall’oggi al domani.
Devi solo migliorare un poco. Costantemente. Ogni giorno.
Oggi fai un cartello meglio. Domani scatti una foto migliore. Dopodomani scrivi un post più efficace. E così via, un passo alla volta.
Questo si chiama “miglioramento continuo” e nelle aziende giapponesi è un principio fondamentale chiamato “Kaizen”. Piccoli miglioramenti costanti che, nel tempo, portano a trasformazioni enormi.
Se oggi sei al livello 50 e ogni settimana migliori dell’1%, tra un anno sarai al livello 67. Tra due anni al livello 90. Non è la velocità che conta, è la costanza.
L’Ultimo Pensiero da Barcelona
Mentre scrivo queste righe, sono ancora qui in Piazza Catalogna. Il caffè si è raffreddato. La gente passa indaffarata. E io penso a tutti voi. A tutti noi.
Penso a quante potenzialità abbiamo sprecato per paura del cambiamento. A quante opportunità abbiamo lasciato passare perché “si è sempre fatto così”. A quanti operatori di talento ho visto arrendersi, spegnere l’entusiasmo, trascinare il lavoro come un peso invece che viverlo come un’opportunità.
Ma penso anche a quanto possiamo ancora fare. A quanto può essere bello questo lavoro se decidiamo di valorizzarlo davvero. A quante soddisfazioni può dare. A quanto può essere gratificante vedere il proprio banco prosperare, i clienti aumentare, il sorriso tornare.
Il mercato non è morto. È solo addormentato. E noi abbiamo la sveglia in mano.
La domanda è: la suoniamo o continuiamo a dormire sperando che qualcun altro lo faccia per noi?
La Mia Promessa
Ti prometto una cosa: se decidi di iniziare questo percorso, non sarai solo. AmbuWeb c’è. Io ci sono. Le guide ci sono. La community di operatori che hanno già iniziato c’è.
Non è un percorso facile. Richiede impegno, costanza, voglia di mettersi in discussione. Ma è un percorso che vale la pena fare.
Perché alla fine, non si tratta solo di vendere di più o guadagnare di più (anche se quello arriverà come conseguenza). Si tratta di tornare a fare questo lavoro con orgoglio. Con dignità. Con soddisfazione.
Si tratta di guardare tuo figlio negli occhi e poter dire: “Sì, faccio il mercato. E ne vado fiero. Perché lo faccio bene. Perché ho un valore da offrire. Perché faccio parte di una tradizione che ho contribuito a salvare e modernizzare.”
Il Primo Passo È Sempre Il Più Difficile
Lo so che dopo aver letto tutto questo potresti sentirti sopraffatto. “Da dove inizio? Come faccio? È troppo complicato.”
Non lo è. Davvero.
Il primo passo è sempre il più difficile. Ma è anche il più importante. E il primo passo è semplicissimo: decidere.
Decidere che vuoi cambiare. Decidere che vuoi migliorare. Decidere che il tuo lavoro merita di più. Decidere che TU meriti di più.
Tutto il resto viene dopo. Un passo alla volta. Senza fretta ma senza sosta.
Domani È Già Tardi
C’è un proverbio cinese che dice: “Il momento migliore per piantare un albero era 20 anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.”
Non puoi cambiare il passato. Non puoi recuperare le opportunità perse. Ma puoi decidere che da oggi le cose saranno diverse.
Che domani, quando torni al mercato, farai quel piccolo cambiamento. Quel cartello nuovo. Quel post su Facebook. Quel messaggio ai clienti. Quel sorriso in più. Quella cura in più nei dettagli.
E dopodomani ne farai un altro. E il giorno dopo ancora uno. Fino a che, tra qualche mese, ti guarderai indietro e non riconoscerai più il banco, il lavoro, la persona che eri.
Il Futuro Dei Mercati Si Costruisce Oggi
Il futuro dei mercati ambulanti non è scritto. Non è deciso. Non è inevitabile né in senso positivo né negativo.
Il futuro dei mercati lo stiamo costruendo noi, oggi, con le nostre scelte quotidiane.
Possiamo scegliere di farli morire lentamente, per mancanza di volontà, per attaccamento al passato, per paura del cambiamento. Oppure possiamo scegliere di farli rinascere, più forti, più moderni, più rilevanti di prima.
Ambuweb è il mio contributo a questa rinascita. È ciò che posso offrire: esperienza, metodo, strumenti, supporto. Ma il vero cambiamento lo fai tu. Lo facciamo noi. Insieme. Un operatore alla volta. Un banco alla volta. Un mercato alla volta.
Pronto a iniziare?
Visita www.ambuweb.it. Scarica le guide gratuite. Leggi. Impara. Applica. E poi raccontami come va. Perché ogni storia di successo mi riempie il cuore più di qualsiasi guadagno.
Perché il mio obiettivo non è vendere corsi. È cambiare un settore. È salvare una tradizione. È restituire dignità a un lavoro che amo.
E se anche solo uno di voi, dopo aver letto questo articolo, decidesse di fare quel primo piccolo passo… beh, per me sarebbe già una vittoria.
Il futuro dei mercati non si aspetta. Si costruisce. Un banco alla volta. Iniziamo dal tuo.
Ambuweb: dove la tradizione incontra l’innovazione, dove il passato incontra il futuro, dove gli operatori di mercato riscoprono il valore di ciò che fanno.
Perché il mercato non è morto. È solo in attesa di essere risvegliato.
