Cartelli per mercati e fiere: Perché la comunicazione fluorescente allontana i clienti migliori e come il metodo Ambuweb trasforma il tuo banco in un magnete
Ti sei mai chiesto perché, nonostante tu abbia i prodotti migliori della piazza, le persone passano oltre senza fermarsi? O peggio, perché attiri solo chi cerca di contrattare anche sull’ultimo centesimo? La risposta spesso è proprio lì, davanti ai tuoi occhi: nei tuoi cartelli. Esiste una convinzione sbagliata, dura a morire, tra chi gestisce mercati, mercatini o fiere: l’idea che il cartello debba essere appariscente, magari giallo o arancio fluorescente, per funzionare. Ma la verità è un’altra. Quel tipo di comunicazione “urlata” è tipica della vendita a basso costo, dei prodotti di stock o degli empori che puntano tutto sul prezzo e nulla sulla qualità. Se i tuoi prodotti valgono, se offri un servizio differente, non puoi comunicare come chi vende roba da pochi euro. Un cartello fluorescente attira un occhio “cinico”, quello di chi cerca il numero basso e non il valore dell’articolo. Se vuoi alzare il tuo margine, devi cambiare il modo in cui ti presenti.
In Ambuweb abbiamo studiato una linea di cartellonistica, i Graphicbook, che rompe totalmente con questa vecchia scuola. Un cartello non deve essere un elemento di disturbo, ma un accompagnamento alla vendita. Più il prezzo del tuo prodotto sale — parliamo di completi da 50, 70 o 100 euro nei mercatini di qualità — più il contesto deve essere curato. Il cliente che non ha problemi a spendere, quello che cerca la borsa bella o l’abito particolare, spesso il prezzo lo chiede per abitudine, ma compra perché è attratto dallo stile. Se il tuo banco è disordinato, se i cartelli sono vecchi, ingialliti o plastificati da dieci anni perché “devono durare”, stai perdendo una fortuna. La comunicazione va rinfrescata quasi ogni mese. Perché? Perché cambiano le stagioni, arrivano le novità e devi rompere le abitudini dei passanti. Se il tuo banco è sempre identico, la gente smette di vederlo.
Perché i tuoi vecchi cartelli ti stanno facendo perdere incasso
- L’effetto “prezzo basso”: I colori fluo comunicano automaticamente “economico”. Se vendi qualità ma usi cartelli da discount, crei confusione nella testa del cliente.
- La durata non è un valore: Un cartello che dura 10 anni è un cartello che per 9 anni e mezzo è stato brutto, sporco o superato. La comunicazione deve essere viva e attuale.
- Attirare il pubblico giusto: Una comunicazione curata attira persone con una capacità di spesa maggiore. Il pilota di linea o il professionista che passeggia tra i box in mercati rionali la domenica, si ferma dove vede cura, non dove vede trascuratezza.
- Il cartello è un tuo asset: Considera ogni cartello come un venditore aggiunto. Deve dire chi sei e quanto vali senza che tu debba aprire bocca.
- La percezione del valore: Prima di diventare ricchi, bisogna imparare a ragionare da chi ha successo. Non puoi aspettare di avere i soldi per sistemare il banco; devi sistemare il banco per attirare i soldi.
Vedo colleghi che si vantano di risparmiare usando cartelli fatti a mano con il pennarello su pezzi di cartone. Pensano di essere furbi, ma non si rendono conto che quella scelta sta urlando ai passanti: “Qui non c’è professionalità”. Il mondo è fatto di percezioni. Se passi davanti a un negozio e vedi una vetrina sporca, entri a comprare? No. E allora perché dovrebbe farlo un cliente nel tuo punto vendita all’aperto? Bisogna smettere di guardare quello che fa la massa. La massa fa quello che è facile, la massa va in ferie ad agosto quando invece è il momento di concentrarsi, la massa si lamenta e non cambia mai nulla. Tu devi guardare chi sta meglio di te, chi incassa di più, chi ha i clienti migliori. Spesso queste persone hanno una cura maniacale per l’immagine, usano strumenti digitali e non lasciano nulla al caso.
Il mercato non è morto, è solo diventato più esigente. I clienti sono gli stessi che spendono 1.500 euro per l’ultimo telefono; i soldi li hanno, ma scelgono con cura a chi darli. Se comunichi trascuratezza, non li daranno a te. In Ambuweb insegniamo a costruire un’identità forte, che parta dai biglietti da visita strategici (non quelli che finiscono subito nel cestino) e arrivi a una cartellonistica che sia un vero “asset” di vendita. Ogni elemento del tuo banco deve essere un investimento. Anche il tempo che dedichi a formarti, magari guardando un video o leggendo un manuale mentre c’è meno flusso tra i banchi, è un investimento sulla tua pelle. Il lavoro dell’ambulante non è solo caricare e scaricare merce; quella è la parte fisica. La vera differenza la fa l’abilità mentale, la strategia di vendita e la capacità di catturare l’attenzione in un mondo pieno di distrazioni.
In conclusione, non lasciare che la pigrizia o i cattivi consigli di chi è rimasto agli anni ’90 rovinino il tuo potenziale. Prendi in mano la tua comunicazione, cura il tuo punto vendita come se fosse una boutique e tratta i tuoi cartelli come i tuoi migliori alleati. Non aver paura di distinguerti: essere diversi è l’unico modo per essere scelti in mezzo a cento banchi tutti uguali. Ricorda che il tuo banco riflette chi sei tu come imprenditore. Se vuoi rispetto e clienti di qualità, offri un’immagine di qualità.
Se vuoi davvero smettere di combattere per ogni centesimo e iniziare a posizionarti come un punto di riferimento nel tuo settore, scopri il metodo Ambuweb. È il percorso nato per trasformare il commercio all’aperto in un business moderno, solido e redditizio.
