Come reagire al cambiamento e tornare a guadagnare nel commercio su strada: guida pratica per chi gestisce mercati, mercatini, sagre e fiere senza restare intrappolato nel passato
Benvenuti a tutti voi che ogni giorno alzate la serranda di un box in mercati rionali o che portate il furgone in piazza per allestire banchi in fiere e sagre. Scrivo queste righe perché conosco bene il fiuto, gli sguardi e le fatiche di chi lavora in mezzo alla strada; sono nato e cresciuto in questo mondo e so cosa significa sentire la pressione di un sistema che sembra spingerti verso la fine. Molti di voi oggi resistono grazie ai sacrifici fatti anni fa, ma vivono con l’ansia che le risorse stiano per finire. La verità è che non siamo di fronte a una crisi passeggera, ma a un’evoluzione profonda che richiede di uscire dall’angolo e reagire. Se senti di essere sotto scacco per colpa di permessi o titoli, sappi che la paura ti rende impietrito, mentre oggi più che mai occorre tornare a muoversi con la grinta dei primi tempi. Le persone hanno ancora voglia di spendere, ma oggi scelgono chi è organizzato meglio e chi sa offrire qualcosa che va oltre il semplice oggetto appoggiato su un banco.
Il primo punto fondamentale da capire è che il cliente di oggi non è più quello di vent’anni fa. Anche se i tuoi acquirenti hanno la tua stessa età, il loro modo di approcciarsi al prodotto è cambiato radicalmente: oggi tutti guardano su internet e cercano informazioni sul telefono prima di decidere. Questo li rende molto più informati e attenti alla qualità rispetto al passato. Non è solo una questione di nuove generazioni; anche chi ha cinquant’anni oggi cerca comodità, velocità e sicurezza. Molti di voi sono ancora convinti che il “costa poco” sia l’unico modo per attirare gente nei mercatini, ma questa è una trappola pericolosa. Anni fa funzionava perché c’era uno stile di vita più leggero, ma oggi puntare tutto sul prezzo basso significa parlare solo a chi è in forte difficoltà. Per aumentare gli incassi dovete preparare il vostro punto vendita per persone che cercano il meglio, non lo scarto. Le parole hanno un peso enorme: non dite che la vostra merce costa poco, dite che è di qualità e che viene dalla fonte giusta.
Tre pilastri per trasformare la tua attività all’aperto e battere la concorrenza dei grandi centri
Per smettere di subire il mercato e iniziare a guidarlo, devi agire su alcuni aspetti concreti che fanno la differenza tra chi chiude e chi cresce:
- Aggiorna gli orari di lavoro: non possiamo restare legati ad abitudini di un secolo fa. Se le mamme oggi lavorano e portano i figli a scuola, alle nove di mattina non possono essere al mercato. Bisogna intercettare i clienti quando sono liberi, magari nel pomeriggio o nel fine settimana.
- Punta sulla qualità reale: il mercato è tradizione, non è il luogo della spazzatura. In passato si vendevano le rimanenze di pregio e gli stock di grandi firme a prezzi onesti; tornate a offrire prodotti belli che vi permettano di alzare l’incasso medio invece di vendere cento pezzi da un euro.
- Sfrutta il rapporto umano: a differenza delle grandi catene dove i commessi cambiano ogni mese, tu sei il volto della tua attività. Stringi relazioni, crea legami e usa gli strumenti moderni come WhatsApp per mantenere vivo il contatto anche quando il mercato è chiuso.
Dovete uscire dal cosiddetto “ciclo della lamentela” che blocca molti colleghi tra luglio e dicembre. Si dice sempre che a settembre non si lavora per la scuola, a ottobre piove e a gennaio c’è la stanca dopo le feste. Questo atteggiamento vi sta portando a fondo. La soluzione non è aspettare che smetta di piovere o che arrivi una nuova legge, ma organizzarsi con i numeri di telefono dei clienti, gestire le vendite con le ordinazioni e, se possibile, offrire la consegna a casa. Se il posto dove vi trovate non rende più, abbiate il coraggio di lasciarlo: non siete alberi, potete muovervi. Rimanere legati a un posteggio che non funziona solo per memoria del passato è un errore che vi farà annegare. Il mondo fuori corre veloce, basti pensare ai supermercati che vendono solo tramite app; non potete fermare l’onda del cambiamento, potete solo imparare a cavalcarla per non farvi spazzare via.
Il metodo Ambuweb è nato proprio per insegnarvi a usare questi strumenti, dalla gestione dei social alla creazione di una lista clienti che vi permetta di vendere anche senza stare sotto l’acqua. Non perdete tempo con distrazioni che non portano risultati, ma dedicatevi a imparare come si comunica oggi. Il prezzo non è mai il vero problema, è solo una barriera che spesso esiste solo nella vostra testa perché avete paura di osare. Se offrite un servizio impeccabile e un prodotto ricercato, il cliente sarà felice di pagare il giusto valore. La vendita all’aperto è un’industria tradizionale che ha bisogno di nuova linfa e di una strategia commerciale moderna. Non lasciate che la vostra nave affondi per pigrizia; cercate nuovi canali, aggiornate la vostra immagine e tornate a essere i protagonisti della piazza.
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