La stagionalità sta distruggendo la tua attività al mercato: come proteggere le tue entrate tutto l’anno (anche quando non puoi aprire)

C’è un problema enorme che molti operatori non vogliono affrontare. Un problema che ti costa migliaia di euro ogni anno, che ti fa perdere clienti, che ti fa arrivare a fine mese sempre più stretto. E il problema è questo: la tua attività è stagionale, ma le tue spese no.

Il furgone lo paghi tutto l’anno. L’assicurazione la paghi tutto l’anno. Le tasse le paghi tutto l’anno. Ma tu lavori davvero solo 6-7 mesi l’anno, se va bene. Il resto del tempo piove, fa troppo freddo, fa troppo caldo, o semplicemente non c’è gente. E in quei mesi le entrate crollano, ma le spese continuano a camminare.

Il calendario reale della vendita all’aperto

Facciamo i conti insieme, con onestà. Quando si lavora davvero nei mercati e nelle fiere?

Settembre: la gente torna dalle vacanze al verde, ha speso tutto, inizia la scuola con tutte le spese relative. Il mese si muove piano, molto piano. Ottobre: finalmente si parte. Arrivano le nuove collezioni, fa freschetto, la gente ricomincia a comprare. Da ottobre a dicembre lavori bene, nonostante pioggia e freddo, perché comunque è periodo natalizio e la gente spende.

Poi arriva gennaio. Poi febbraio. Poi marzo. Tre mesi durissimi. Freddo polare, pioggia, neve in alcune zone. Sono i mesi della resistenza, quelli in cui devi stringere i denti. E le spese? Quelle camminano ugualmente. La corrente la usi, il cibo lo compri, la casa la riscaldi. Non è che puoi vivere con le candele per due mesi.

Aprile e maggio dovrebbero essere la ripresa, ma negli ultimi anni anche lì il clima è impazzito. Un anno fa caldo quando dovrebbe far freddo, l’anno dopo piove quando dovrebbe esserci il sole. E tu sei lì che hai investito in merce stagionale che poi non riesci a vendere come vorresti.

Questa è la verità della vendita all’aperto: sei soggetto alle condizioni climatiche, ma i tuoi costi sono fissi e annuali. E se non capisci come risolvere questo problema, continuerai a perdere soldi.

La soluzione che nessuno ti ha mai detto

Il punto vendita all’aperto non può più essere l’unica tua fonte di entrate. Deve diventare una parte di un meccanismo più grande. Devi creare un sistema che ti permetta di vendere anche quando non puoi aprire il banco.

E no, non sto parlando di aprire un negozio o di fare investimenti enormi. Sto parlando di usare gli strumenti che hai già: il telefono, WhatsApp, i contatti dei tuoi clienti. Sto parlando di organizzare il tuo lavoro in modo intelligente, così che quando piove o fa freddo tu stai a casa al caldo ma continui comunque a vendere.

Come funziona nella pratica? Immagina questo scenario: è gennaio, piove da tre giorni, non puoi aprire. I tuoi clienti che fanno? Vanno al centro commerciale. E lì comprano da altri quello che avrebbero potuto comprare da te. Li hai persi. A meno che tu non abbia costruito prima un sistema per tenerli collegati a te.

Come vendere anche quando il banco è chiuso

Ecco cosa devi fare concretamente, passo dopo passo.

Organizza una lista contatti WhatsApp strutturata

Non una lista casuale dove butti dentro tutti. Una lista organizzata per zone, per tipo di prodotto, per livello di spesa. Suddividi i clienti: chi compra borse, chi compra abbigliamento, chi spende poco, chi spende tanto. Questo ti permette di inviare messaggi mirati e non bombardare tutti con le stesse cose.

Prepara un sistema di vendita a distanza

Quando non puoi aprire, mandi foto dei prodotti ai clienti giusti. Non a caso, ma in modo strategico. “Signora Maria, le è piaciuta quella giacca che ha visto la settimana scorsa? Ne sono arrivate altre simili, gliele mando in foto.” E lei compra, senza nemmeno uscire di casa. Tu vendi, senza nemmeno aprire il banco.

Usa i bigliettini e la promozione continua

Ogni cliente che passa dal tuo banco deve ricevere un bigliettino con il tuo numero WhatsApp. E sul bigliettino deve esserci scritto chiaramente: “Assistenza telefonica sempre disponibile. Non si preocupi, mi chiama quando vuole o la chiamo io.” Questo crea fiducia e ti permette di restare in contatto.

Anticipa le stagioni e gioca sul tempo

L’anno scorso, a febbraio, io sapevo che avrebbe piovuto ad aprile e maggio. Come lo sapevo? Perché osservo, studio, mi informo su cosa succede nel mondo. E quando è arrivato il momento, molti colleghi erano fermi ad aspettare il bel tempo. Noi invece avevamo già organizzato tutto: liste, messaggi WhatsApp, promozioni. E vendevamo anche senza aprire, con ordini già pronti che i clienti venivano a ritirare.

Devi cambiare il modo in cui usi le tue energie

Adesso parliamo di un altro problema serio: la fatica inutile. Quante volte ti sei alzato alle 5 del mattino, sei andato sulla postazione alle 6, hai scaricato un quintale di merce, hai aperto alle 8 e sei già distrutto? Poi aspetti un’ora che passi qualcuno. Non passa nessuno. Sistemi la merce, giri, ti stanchi ancora. Fa caldo o fa freddo, sopporti, resisti. Chiudi alle 14:30 e arrivi a casa finito. Senza forze, senza voglia di fare niente.

È normale che sei stanco. Ma non perché il lavoro è duro. Sei stanco perché stai sprecando le tue energie in cose sbagliate. Stai usando un metodo obsoleto che ti consuma e non ti porta risultati proporzionati alla fatica.

La verità è questa: più vai avanti e meno roba devi portare sulla postazione. Perché oggi tutto può stare nel telefonino. Cataloghi digitali, foto, video, presentazioni. Il cliente guarda, sceglie, tu ordini. Fine. Niente più quintali di merce da scaricare ogni mattina.

E quando organizzi bene il tuo sistema di vendita a distanza, molte giornate puoi proprio stare a casa. Gestisci i clienti da remoto, vendi ugualmente, ma non sprechi energie inutili. Questa è efficienza. Questo è lavorare in modo intelligente.

Smettila di aspettare che qualcuno ti salvi

Adesso voglio essere diretto, molto diretto. Basta lamentarsi del sindaco, del comune, delle buche, delle tasse, della mancanza di tutele. Sono 30 anni che è così. 30 anni che aspettate che qualcuno vi risolva i problemi. E nessuno li ha risolti. Sai perché? Perché chi dovrebbe aiutarvi non ha le competenze per farlo.

Non è cattiveria, è semplicemente che non sanno come funziona questo lavoro. Non hanno mai fatto la fatica di stare sotto la pioggia, di chiudere con il nervoso che non hai fatto una lira, di resistere al caldo e al freddo per ore. Non capiscono cosa serve davvero. E non lo capiranno mai.

Quindi smetti di aspettare. Smetti di piangerti addosso. Smetti di dare la colpa agli altri. La responsabilità è tua. Le soluzioni le devi trovare tu. E le soluzioni esistono, funzionano, le stanno usando decine di operatori che hanno capito come adattarsi.

Il mondo è cambiato, i vecchi metodi non funzionano più

Un’ultima cosa fondamentale. Quello che funzionava 40 anni fa oggi non serve più. Le tecniche che usava tuo padre, quelle che ti hanno insegnato quando hai iniziato, non hanno più valore. Non perché fossero sbagliate allora, ma perché il mercato è completamente diverso.

La gente non guarda più le vetrine. Passa davanti al tuo banco, vede una bella giacca, e cosa fa? Tira fuori il telefono e cerca online. Non guarda più con attenzione, non si ferma come una volta. Il cervello umano è stato condizionato dagli smartphone e dai social media. Non possiamo cambiare questa cosa. Possiamo solo adattarci.

E adattarsi significa costruire un sistema che funzioni anche in questo nuovo scenario. Un sistema dove la vendita all’aperto è solo una parte di un ecosistema più ampio. Dove tu sei presente anche quando non sei fisicamente lì. Dove i clienti ti cercano, ti contattano, comprano da te anche a distanza.

È il momento di agire

Il Metodo Ambuweb è nato esattamente per questo: per darti gli strumenti concreti che ti permettono di lavorare tutto l’anno, anche quando non puoi aprire. Per insegnarti come organizzare liste contatti, come gestire la vendita a distanza, come pianificare le stagioni, come proteggere le tue entrate dai capricci del meteo.

Non sono teorie. Sono strategie che funzionano sul campo, testate da chi fa questo lavoro ogni giorno. Perché io vengo da questo mondo, conosco ogni centimetro di questa attività, ogni difficoltà, ogni opportunità. E so esattamente cosa serve per andare avanti.

Quindi adesso hai due scelte: continuare a fare come hai sempre fatto, aspettando che le cose migliorino da sole. Oppure decidere di cambiare davvero, di costruire un sistema solido che ti protegga dalla stagionalità e ti dia controllo sulle tue entrate.

La scelta è tua. Ma ricorda: le spese camminano anche quando tu non lavori. E non puoi aspettare per sempre.