Perché Dare la Colpa a Internet Non Risolverà i Tuoi Problemi nei Mercati: Come Adattarsi al Nuovo Cliente e Smettere di Lamentarsi

“Il web ha rovinato tutto.” “Internet ci ha portato via i clienti.” “Da quando c’è Amazon nessuno compra più nei mercati.” Quante volte hai sentito questi discorsi? Quante volte, magari, li hai fatti anche tu mentre eri al bar con i colleghi?

Voglio dirti una cosa che forse non ti piacerà sentire, ma è la verità: dare la colpa a internet è il modo più sicuro per non risolvere mai i tuoi problemi. È comodo, certo. È facile trovare un capro espiatorio esterno su cui scaricare la responsabilità. Ma mentre tu dai la colpa al web, c’è qualcuno che sta vendendo benissimo nei mercatini, nelle sagre e nelle fiere. E no, non è più fortunato di te. Ha semplicemente capito qualcosa che tu non hai ancora capito.

Il Web Non Ha Creato i Problemi, Li Ha Solo Resi Evidenti

Partiamo da un fatto: internet esiste da decenni ormai. I centri commerciali esistono da ancora più tempo. Eppure molti venditori nei mercati continuano a lavorare come se fossimo negli anni ’80. E poi si lamentano che non funziona più.

Il punto è questo: il web non ha creato i tuoi problemi. Li ha solo resi più evidenti. Prima, quando non c’era la concorrenza online, potevi lavorare in modo approssimativo e comunque vendere, perché la gente aveva poche alternative. Oggi no. Oggi il cliente può confrontare, può cercare informazioni, può decidere dove spendere i suoi soldi con molta più consapevolezza.

E questa non è una cosa negativa. È semplicemente il mondo che evolve. Il problema non è il web. Il problema è che molti non si sono evoluti insieme al mondo. Continuano a fare le stesse cose di sempre, aspettandosi gli stessi risultati di prima. Ma il mercato è cambiato, i clienti sono cambiati, le aspettative sono cambiate.

Pensa ai ristoranti. Hai presente quei programmi dove arriva lo chef famoso e trasforma completamente un locale? Ecco, molti venditori all’aperto sono esattamente in quella situazione. Pensano che il loro modo di lavorare sia perfetto, che i loro prodotti siano i migliori, che non ci sia niente da cambiare. E intanto il locale è vuoto.

Il Cliente di Oggi È Diverso, Punto

Venti, trent’anni fa la gente andava al mercato perché non aveva molte alternative. Comprava quello che trovava, al prezzo che c’era, senza fare troppe domande. Era un’epoca diversa, dove l’offerta era limitata e la domanda alta.

Oggi è l’esatto contrario. L’offerta è vastissima, la domanda è selettiva. Il cliente ha mille modi per comprare le stesse cose: online, nei negozi, nei centri commerciali, in altri mercati. E allora perché dovrebbe comprare proprio da te?

Questa è la domanda che devi farti ogni mattina quando apri il tuo box in mercati rionali. Non “Perché i clienti non comprano più”, ma “Perché dovrebbero comprare proprio da me?”. È un cambio di prospettiva totale. E chi lo fa, ottiene risultati. Chi continua a lamentarsi, no.

Il cliente di oggi cerca un’esperienza, non solo un prodotto. Non va al mercato solo per comprare, ma per vivere qualcosa. Vuole essere accolto bene, vuole sentirsi ascoltato, vuole trovare qualità. Se tu gli offri solo un prodotto buttato lì su un banco disordinato, con un venditore svogliato che nemmeno lo saluta, perché dovrebbe scegliere te invece che Amazon?

La Mentalità di Povertà Che Ti Sta Rovinando

Ecco una delle cose che vedo più spesso: venditori che si aggrappano alla mentalità della scarsità. “La gente non ha soldi”, “È tutta colpa della crisi”, “Nessuno compra più perché tutti sono poveri”. Ma è davvero così?

Guarda bene intorno a te. La gente ha soldi. Vanno in vacanza, hanno lo smartphone ultimo modello, comprano la TV nuova, vanno al ristorante. I soldi ci sono. Semplicemente non li spendono da te. E sai perché? Perché non gli stai dando un motivo valido per farlo.

Molti venditori ragionano ancora con la logica del “prezzo basso per attirare”. Ma non funziona più così. Anzi, spesso funziona al contrario. Ci sono clienti che non comprano proprio perché il prezzo è troppo basso. Pensano: “Se costa così poco, non può essere di qualità.” E hanno ragione molte volte.

Devi uscire da questa mentalità di povertà. Il mondo non è finito. Non siamo nell’epoca in cui si moriva di fame e la gente andava al mercato solo per riempire lo stomaco. Oggi le persone cercano qualità, esperienza, valore. E sono disposte a pagare per averli. Ma tu glieli devi offrire.

Vendere Online Non È Più Facile, È Diverso

Molti pensano che vendere online sia facile. “Basta mettere un sito e vendere con un click.” No. Vendere online è difficilissimo. Anzi, in molti modi è più difficile della vendita all’aperto.

Nei mercati e nelle fiere, il cliente ti passa davanti. Tu lo vedi, lui vede te, c’è un contatto umano immediato. Online no. Online devi andare a cercare il cliente, devi farti trovare tra milioni di altri siti, devi convincerlo a fidarsi di qualcuno che non ha mai visto.

Quindi, quando dici “Internet ci ruba i clienti”, stai dicendo una sciocchezza. Internet non ti ruba niente. Ci sono persone che vendono benissimo online e persone che falliscono. Ci sono persone che vendono benissimo nei mercati e persone che falliscono. La differenza non è il canale, è il metodo.

E qui viene il punto fondamentale: se non sai vendere, non vendi né online né offline. Se hai una mentalità sbagliata, un approccio sbagliato, un’attitudine sbagliata, non importa dove ti metti. Non funzionerà.

Un sito internet non ti cambia la vita da solo. Devi sapere come usarlo. Esattamente come un punto vendita nei mercatini: non basta esserci, devi sapere come allestirlo, come comunicare, come gestire i clienti. Sono competenze, non magia.

Il Vecchio Modo di Vendere È Finito

C’era un’epoca in cui potevi trattare i clienti con sufficienza. Un’epoca in cui pensavi “Io ho il prodotto, se lo vuoi lo compri, altrimenti vattene”. Un’epoca in cui bastava esserci per vendere.

Quella epoca è finita. Per sempre. E chi non lo accetta è destinato a fallire.

Oggi devi conquistare ogni singolo cliente. Devi meritarti la sua fiducia, il suo tempo, i suoi soldi. Non puoi pretenderli. Non puoi pensare che lui debba capire da solo quanto sono belli i tuoi prodotti. Devi spiegarglielo, devi mostrarglielo, devi convincerlo.

E quando dico convincere, non intendo manipolare. Intendo comunicare il valore reale di ciò che offri. Se hai prodotti di qualità, se il tuo servizio è buono, se la tua proposta ha senso, devi saperlo raccontare. Perché il cliente non è telepatico.

Sento ancora discorsi come “I miei clienti non capiscono”. Ma cosa vuol dire? Cosa non capiscono? Forse sei tu che non gli stai spiegando nel modo giusto. Forse sei tu che non stai comunicando il valore. Forse sei tu che dai per scontato che loro debbano sapere cose che invece non sanno.

L’Arroganza Che Ti Costa Clienti

Voglio essere brutalmente onesto con te. Molti venditori nei mercati hanno un problema di arroganza. Pensano che i loro prodotti siano perfetti, che il loro modo di lavorare sia il migliore, che se il cliente non compra è perché non capisce.

Ma ti sei mai chiesto quanta gente non compra perché trova sgradevole il modo in cui ti comporti? Quanta gente passa, guarda, e se ne va perché il tuo banco è disordinato, sporco, poco curato? Quanta gente si allontana perché tu non li saluti, non sorridi, sembri infastidito dalla loro presenza?

“Ma io non devo fare il pagliaccio”, dirai. Nessuno ti chiede di fare il pagliaccio. Ti si chiede di essere professionale. Ti si chiede di accogliere i clienti come meritano. Ti si chiede di mostrare rispetto per chi sta per darti i suoi soldi.

E quando qualcuno non compra, invece di dire “Quello non capisce niente”, dovresti chiederti “Cosa posso migliorare?”. Magari quel cliente ha standard alti. Magari è abituato a negozi curati, a servizi di qualità. E quando vede il tuo banco, vede qualcosa che non corrisponde ai suoi standard.

E tu cosa fai? Lo giudichi. “Quello è un snob, può starsene a casa.” Perfetto. E intanto lui va a spendere i suoi soldi da qualcun altro che ha capito come servirlo. Bravo, hai dimostrato di avere ragione. E hai perso un cliente.

La Scusa del “Non Salutano Nemmeno”

Ho letto un commento bellissimo di qualcuno che si lamentava: “Ormai la gente è maleducata, non dice nemmeno buongiorno.” E molti hanno annuito, d’accordo. “Sì, è vero, una volta era diverso.”

Ma che senso ha questo discorso? Tu stai facendo un lavoro, non stai cercando amici. Se qualcuno non ti saluta, chi se ne importa? Magari è distratto, magari ha problemi suoi, magari semplicemente non ci pensa. Non è un’offesa personale.

Tu devi vendere, non educare le persone. Non sei un missionario, non sei lì per insegnare il galateo. Sei lì per offrire prodotti e servizi. Se qualcuno non ti saluta ma compra, qual è il problema? Prendi i soldi, saluta tu se vuoi, e vai avanti.

Questo vittimismo costante, questo cercare continuamente conferme esterne, è deleterio. “Non mi salutano”, “Non mi rispettano”, “Non apprezzano il mio lavoro”. Ma cosa c’entra tutto questo con la vendita?

La vendita si basa su quello che offri: prodotto, servizio, qualità, esperienza. Non si basa sui saluti. Se metti in discussione la tua attività perché qualcuno non ti ha detto buongiorno, forse non dovresti fare questo lavoro.

La Responsabilità È Tua, Non Degli Altri

Ecco il passaggio fondamentale che devi fare: smettere di dare la colpa agli altri e prenderti la responsabilità.

Non è colpa del web. Non è colpa dei centri commerciali. Non è colpa del comune che non fa niente. Non è colpa dei clienti che non capiscono. Non è colpa della crisi economica. È colpa tua.

Sì, hai letto bene. È colpa tua. Perché tu sei l’unico che può cambiare la tua situazione. Tu sei l’unico che può decidere di migliorare, di imparare, di evolversi. Gli altri non possono farlo per te.

Prima di accusare il mondo intero, chiediti: “Sto facendo le cose giuste? Il mio allestimento è professionale? I miei prodotti sono di qualità? La mia comunicazione è efficace? Il mio approccio con i clienti è quello giusto?”

Se la risposta è sì a tutte queste domande, allora forse puoi iniziare a guardare fuori. Ma se anche solo una risposta è no, il problema sei tu. E la buona notizia è che se il problema sei tu, puoi risolverlo.

Vendere Non È Dare una Busta e Dire Grazie

Molti pensano che vendere sia un’attività semplice. Il cliente arriva, chiede qualcosa, tu glielo dai, prendi i soldi, dici grazie. Fine. Ma questa non è vendita, è consegna. È gestione del magazzino.

La vendita vera inizia quando il cliente fa domande. Quando ha dubbi. Quando confronta con altro. Quando non è sicuro. Lì devi dimostrare le tue capacità. Devi saper rispondere, guidare, rassicurare, convincere.

E se il cliente diventa difficile, esigente, pignolo? Bene, quella è un’opportunità. Perché se riesci a gestirlo bene, diventa un cliente fedele. Diventa qualcuno che torna, che ti consiglia, che porta altri.

Ma se alla prima difficoltà ti innervi, ti lamenti, pensi “Questo è un rompiscatole”, hai perso. Hai perso il cliente, hai perso l’opportunità, e ti sei confermato che “i clienti sono tutti difficili”. Profezia che si autoavvera.

Cosa Significa Davvero Adeguarsi

Adeguarsi non significa snaturarsi. Non significa diventare qualcosa che non sei. Significa capire il mondo che cambia e trovare il tuo posto in questo mondo nuovo.

Se vendi prodotti tradizionali, fantástico. Ma presentali in modo moderno. Se il tuo forte è il rapporto umano, perfetto. Ma cura anche l’estetica del tuo punto vendita. Se hai esperienza di trent’anni, ottimo. Ma aggiungici competenze nuove.

Non devi scegliere tra “vecchia scuola” e “nuova scuola”. Devi prendere il meglio di entrambe. La tradizione è un valore, ma va comunicata nel modo giusto. L’esperienza è importante, ma va arricchita con formazione continua.

Guarda i grandi chef. Cucinano piatti tradizionali, ma li presentano in modo contemporaneo. Usano tecniche antiche, ma con strumenti moderni. Rispettano la tradizione, ma la portano nel presente. Questo è adeguarsi.

Il Ruolo della Formazione in Questo Cambiamento

Qui entra in gioco qualcosa che molti sottovalutano: la formazione. “Io ho trent’anni di esperienza, non ho bisogno di imparare niente.” Ecco, questo è esattamente il problema.

Se vuoi fare vendite più importanti, se vuoi clienti migliori, se vuoi un catalogo diverso, devi crescere come persona. Non c’è alternativa. Puoi avere i migliori prodotti del mondo, ma se non sai come venderli, non li venderai.

La formazione non è una spesa, è un investimento. È il modo più veloce per saltare anni di tentativi ed errori. Puoi imparare da solo, certo, ma ci vorranno anni. Oppure puoi affidarti a chi ha già fatto quel percorso, ha già commesso gli errori, ha già trovato le soluzioni.

Ambuweb è nato proprio per questo. Per aiutare chi lavora nei mercati, nei mercatini, nelle sagre e nelle fiere a capire come funziona il mondo oggi. Come allestire per attirare i clienti giusti. Come comunicare il valore. Come vendere senza dover scontare. Come costruire un’attività sostenibile e gratificante.

Non è teoria astratta, non sono chiacchiere motivazionali. È metodo pratico, testato sul campo, che funziona. Ma richiede che tu faccia il primo passo: riconoscere che c’è qualcosa da imparare.

Smetti di Lamentarti, Inizia a Cambiare

Puoi continuare a lamentarti. Puoi continuare a dare la colpa a internet, ai centri commerciali, ai clienti, al governo. Puoi continuare a dire che “i tempi erano migliori prima” e che “questo lavoro è finito”.

Oppure puoi svegliarti. Puoi accettare la realtà: il mondo è cambiato, e o ti adegui o resti indietro. Puoi smettere di aspettare che qualcun altro risolva i tuoi problemi. Puoi iniziare a prenderti la responsabilità della tua attività e della tua vita.

E sai cosa scoprirai? Che questo lavoro non è finito affatto. Che ci sono persone che vendono benissimo nei mercati. Che le opportunità ci sono ancora, devi solo saperle cogliere. Che i clienti ci sono, devi solo sapere come attirarli e servirli.

Ma devi volerlo davvero. Devi essere disposto a metterti in discussione, a imparare cose nuove, a cambiare approccio. Non puoi continuare a fare le stesse cose aspettandoti risultati diversi.

Il Futuro È Di Chi Si Adatta

La storia è piena di esempi. Le aziende che non si sono adattate sono sparite. I negozi che hanno ignorato internet sono falliti. I ristoranti che hanno continuato a fare le cose come trent’anni fa hanno chiuso.

Ma ci sono anche quelli che ce l’hanno fatta. Che hanno capito il cambiamento, si sono evoluti, hanno trovato il loro spazio nel mondo nuovo. E stanno prosperando.

Nei mercati è uguale. Ci sarà chi continuerà a lamentarsi fino a quando sarà costretto a chiudere. E ci sarà chi capirà come funziona il gioco oggi, si formerà, si adatterà, e costruirà un’attività solida che gli permette di vivere bene.

Tu da che parte vuoi stare? Vuoi essere tra quelli che dicono “Ai miei tempi”, oppure vuoi essere tra quelli che dicono “Guarda cosa ho costruito”?

Il Tuo Lavoro Non Morirà Mai, Se Non Lo Lasci Morire

Questo è l’ultimo messaggio che voglio lasciarti. Il lavoro nei mercati, nei mercatini, nelle sagre e nelle fiere non morirà mai. A patto che ci sia qualcuno che lo fa bene, che lo porta avanti con professionalità, che lo evolve.

Se continuiamo a lamentarci dicendo che è finito, è perché vogliamo farlo finire. Ma se invece decidiamo che questo lavoro ha futuro, che ha valore, che merita di essere fatto bene, allora avrà futuro.

La scelta è tua. Puoi continuare a dare la colpa a internet e guardare la tua attività morire lentamente. Oppure puoi capire che il problema non è internet, sei tu. E una volta capito questo, puoi iniziare a cambiare.

Scopri meglio Ambuweb, il metodo pensato per chi vuole smettere di dare la colpa agli altri e iniziare a costruire davvero. Perché il tuo lavoro non è finito. È solo cambiato. E chi capisce come cambiare insieme a lui, vince.